lunedì 3 giugno 2024

Altra sentenza del TAR che ribadisce la importanza del Piano Antenne del Comune


 di fatto si carica sulle spalle del Comune l'onere di una definzione di un regolamento - annesso al Piano del Territorio - in cui  Le suddette norme vanno coordinate con i principi della pianificazione urbanistica, in base ai quali è legittimo stabilire una soglia massima allo sviluppo di attività economiche insediate in zone del territorio non più adatte ad ospitarle, ma l’amministrazione non può imporre unilateralmente la delocalizzazione. L’obiettivo della liberazione del territorio dalle attività sgradite   (sic! ) può essere perseguito solo attraverso strumenti incentivanti. Eccezionalmente, sono ammessi piani di delocalizzazione a iniziativa pubblica, quando sia necessario tutelare superiori interessi pubblici, e in primo luogo il diritto alla salute delle persone.

quindi il piano va condiviso con le società di telefonia e/o supportate da consulenza qualificate in grado di contrastare le richieste - sicuramente tecnicamente e legalmente 'ineccepibili' - delle Telco!


https://lexambiente.it/index.php/materie/elettrosmog/giurisprudenza-amministrativa-tar79/elettrosmog-esposizione-a-campi-elettromagnetici-e-poteri-del-comune



giovedì 30 maggio 2024

PNRR: la Corte dei Conti: “Ostruzionismo dei Comuni” per la implementazione del 5G!

 solo il 13,85% dei progetti sono completati su un totale di 1.385 aree da raggiungere.




scrive la Corte dei Conti 

Alcune amministrazioni comunali, infatti, non hanno rilasciato i permessi necessari all’operatore aggiudicatario dell’intervento, preoccupati o dagli impatti urbanistici o dalle emissioni elettromagnetiche. Il problema è annoso e il Dipartimento per la trasformazione digitale ha tenuto centinaia di incontri con i rappresentanti dei Comuni, sia per cercare di sbloccare i permessi sia per trovare amministrazioni disponibili a subentrare. Lo stallo ha spinto però a cercare ora di individuare aree alternative a quelle dove i lavori per la banda ultralarga sono fermi.


Il sottosegretario all’Innovazione Butti ha emanato di recente una direttiva per tentare di restringere i margini di interdizione delle PA locali in relazione ai progetti del Pnrr per le reti ultraveloci. Il DTT ha anche siglato con l’Uncem, che rappresenta Comuni ed enti montani, un accordo istituzionale per il supporto alla digitalizzazione, dopo aver firmato accordi simili con la Conferenza delle regioni, Anci e Upi.


https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/5g/5g-la-corte-dei-conti-ostruzionismo-dei-comuni-butti-studia-una-soluzione/




lunedì 27 maggio 2024

Consiglio di Stato: arpa docet ... le contro-argomentazioni sono 'azione popolare su prospettazioni soggettive' !




In tema di emissioni di campi elettromagnetici e potenziali pregiudizi alla salute rilevano quelli concreti e oggettivi, che non possono esaurirsi in una mera prospettazione soggettiva e arbitraria di ipotetici immissioni di campi elettromagnetici asseritamente pregiudizievoli alla salute, specie nel caso in cui le autorità a ciò preposte (in particolare, ARPA) abbiano escluso che l’opera potesse impattare negativamente sotto il profilo sanitario, con una valutazione certamente non sostituibile da una prospettazione soggettiva dei privati in funzione dell’esercizio di una correlativa azione impugnatoria, a pena di introdurre, attraverso l’elevazione di un astratto interesse alla legalità a criterio di legittimazione, un’inammissibile (perché priva di base legale) azione popolare sulla base di considerazioni e prospettazioni del tutto soggettive

 







https://lexambiente.it/index.php/materie/elettrosmog/consiglio-di-stato55/elettrosmog-rischi-da-esposizione-a-campi-elettromagnetici

domenica 21 aprile 2024

PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DI UN'ANTENNA

PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DI UN'ANTENNA OTTENUTA AL TAR DI ROMA ( avv. Elio Errichiello) MOTIVATO PROPRIO SULLA PATOLOGIA DI ELETTROSENSIBILITA' DI UNO DEI RICORRENTI! 




https://www.facebook.com/photo?fbid=839040318252857&set=a.504825868340972



domenica 17 marzo 2024

Limiti alla installazione degli impianti

 


Consiglio di Stato Sez. VI n. 1200 del 6 febbraio 2024

Elettrosmog.Limiti alla installazione degli impianti

In tema di autorizzazione alla realizzazione di stazioni radio base per la telefonia mobile, deve ritenersi illegittimo il regolamento comunale che vieti l'istallazione di tali impianti in aree diverse da quelle individuate dal Comune, comportando una limitazione alla localizzazione in aree generalizzate del territorio. 

La specificazione dei siti è ammessa dalla norma ma in negativo, a fini di tutela, e non può quindi estendersi alla ulteriore limitazione della specificazione dei siti quali unici punti ammessi, pena una illogica inversione del criterio normativamente stabilito. 

Il regolamento previsto dall'art. 8, comma 6, l. n. 36/2001, nel disciplinare il corretto insediamento nel territorio degli impianti stazioni radio base, può contenere regole a tutela di particolari zone e beni di pregio paesaggistico o ambientale o storico artistico, o anche per la protezione dall'esposizione ai campi elettromagnetici di zone sensibili (scuole, ospedali, ecc.), ma non può imporre limiti generalizzati all'installazione degli impianti se tali limiti sono incompatibili con l'interesse pubblico alla copertura di rete nel territorio nazionale. 

Deve allora ritenersi consentito ai Comuni, nell'esercizio dei loro poteri di pianificazione territoriale, di raccordare le esigenze urbanistiche con quelle di minimizzazione dell'impatto elettromagnetico, ai sensi dell'ultimo inciso del comma 6 dell'art. 8, prevedendo con regolamento anche limiti di carattere generale all'installazione degli impianti, purché sia comunque garantita una localizzazione alternativa degli stessi, in modo da rendere possibile la copertura di rete del territorio nazionale. Possono, quindi, ritenersi legittime anche disposizioni che non consentono, in generale, la localizzazione degli impianti nell'area del centro storico (o in determinate aree del centro storico) o nelle adiacenze di siti sensibili (come scuole e ospedali), purché sia garantita la copertura di rete, anche nel centro storico e nei siti sensibili, con impianti collocati in altre aree. In definitiva, ciò che risulta necessario è che la possibile interdizione di allocazione di impianti in specifiche aree del territorio comunale risponda a particolari esigenze di interesse pubblico e che, comunque, i criteri localizzativi adottati non si trasformino in limitazioni alla copertura di rete. 

È necessario cioè che il limite o il divieto posto dall'ente locale non impedisca la capillare distribuzione del servizio all'interno del territorio, Deve, quindi, esservi un equo contemperamento tra l'interesse urbanistico perseguito dal Comune e l'interesse alla piena ed efficiente copertura di rete.

 https://lexambiente.it/index.php/materie/elettrosmog/consiglio-di-stato55/elettrosmog-limiti-alla-installazione-degli-impianti


giovedì 15 febbraio 2024

TAR delle Marche: importanza del piano antenne comunale

 


qui di seguito una valutazione tecnica della sentenza del TAR delle Marche che ai Comuni l’unico percorso valido e realisticamente attuabile per gestire la tematica delle reti di telecomunicazioni che è 

sempre più avviata verso processi di estrema semplificazione a favore delle compagnie private



https://polab.it/srl/wp-content/uploads/2024/02/TAR-Marche-n.-131-del-7-febbraio-2024_Morrovalle.pdf



domenica 3 dicembre 2023

Installazione impianti e poteri del comune

 Consiglio di Stato Sez. VII n.8989 del 16 ottobre 2023




Elettrosmog.Installazione impianti e poteri del comune

L'art. 8 della legge 36\2001 permette ai Comuni di individuare siti nel territorio comunale in cui è vietata l'installazione di impianti di telecomunicazione, per la protezione della popolazione dall'esposizione ai campi elettromagnetici, ma tale potere regolamentare non può sostanziarsi in divieti generalizzati di installazione degli impianti in intere zone urbanistiche predefinite e, anche laddove preveda limiti, deve comunque salvaguardare una possibile localizzazione alternativa degli impianti, così da permettere una rete completa di infrastrutture per le telecomunicazioni . Detto potere regolamentare va tenuto distinto dalla tutela igienico-sanitaria in senso proprio - esaurientemente assicurata dalla fissazione, ad opera dello Stato, di livelli massimi di esposizione inderogabili – riconducendolo al generale potere di pianificazione delle utilizzazioni del territorio, in questo caso specificamente rivolto a conseguire finalità ulteriori di tutela paesaggistica e culturale (“corretto insediamento urbanistico e territoriale” degli impianti) e di tutela ambientale (“minimizzazione delle esposizioni ai campi elettromagnetici”) sull'intero territorio comunale. L'esercizio dei poteri di pianificazione previsti (implicitamente) dall’art. 8, comma 6, ed in particolar modo la localizzazione dei siti di installazione degli impianti di radiotelefonia mobile, alla luce della qualificazione giuridica e delle caratteristiche delle reti di tale servizio pubblico, non può avvenire applicando i procedimenti urbanistici ordinari, ma richiede la previa valutazione di compatibilità con le esigenze operative del servizio, attraverso un confronto dialettico con i gestori delle reti (i quali sono in possesso delle informazioni e conoscenze tecniche necessarie) e la loro partecipazione propositiva

https://lexambiente.it/materie/elettrosmog/55-consiglio-di-stato55/17153-elettrosmog-installazione-impianti-e-poteri-del-comune.html